Cosa sono gli Open Data Inail

L'Inail pubblica i dati analitici anonimi di ogni infortunio e malattia professionale trattati dall'Istituto e li rende disponibili in archivi pubblici liberamente utilizzabili, nell'ambito del piu' ampio progetto OPEN DATA che coinvoilge tutta la la pubblica amministazione ed e' disciplinata da normative nazionali. I dati pubblicati sono di due tipi: dati mensili e dati semestrali

Dati Mensili

Alla fine di ogni mese Inail pubblica gli archivi relativi agli infortuni e alle malattie professionali protocollate nel mese precedente. A partire da gennaio i dati si aggiungono a quelli dei mesi precedenti fino ad arrivare a dicembre i cui dati comprendono tutto l'anno in corso. Inoltre i dati mensili sono confrontati con gli stessi mesi dell'anno precedente, in modo da scorgere variazioni da prendere in considerazione. I dati mensili sono relativamente poveri e riportano semplicemente i dati della denuncia. Per gli infortuni, il luogo di accadimento, il gruppo ATECO dell'azienda denunciante, se in itinere e se con veicolo coinvolto e se e' iniziata un'istruttoria per infortuni mortali. Per le malattie professionali e' disponibile la sede Inail di trattazione e la patologia denunciata. Anche se estremamente provvisori i dati mensili in compenso sono tempestivi e permettono un'osservazione costante dei fenomeni quasi in tempo reale.

Dati Semestrali

I dati semestrali sono quelli consolidati dalle istruttorie condotte dal personale Inail. Ci sono naturalmente tutte le denunce pubblicate mensilmente, ma ora affiancate dalle definizioni che accolgono o respingono le istanze dei lavoratori. Per ogni infortunio sappiamo ora le giornate di assenza dal lavoro e la quantificazione di eventuali postumi permamenti in termini di percentuali di invalidita'. Per le istruttorie degli infortuni mortali ci sono le conclusioni sulla correlazione fra evento e attivita' lavorativa. Per le malattie professionali, oltre ai dati sulla definizione della domanda analoga a quella sugli infortuni, e' presente una "diagnosi di uscita", cioe' la patologia riscontrata dall'Istituto che puo' confermare o meno quella denunciata dal lavoratore.
I dati semestrali vengono estratti dagli archivi gestionali dell'Inail solo ogni sei mesi e contengono i casi trattati negli ultimi cinque anni. Le estrazioni si compiono il 30 aprile e il 31 ottobre e riguardano i dati fino all'anno precedente. Ad ogni nuovo anno aggiunto, viene "abbandonato" l'anno piu' vecchio, in modo da riestrarre sempre solo cinque anni. La ragione di questa procedura e' l'impossibilita' di fotografare in tempi prestabiliti le conseguenze degli infortuni e delle malattie professionali: i danni evolvono, quindi per uno stesso caso nel tempo puo' cambiare l'entita' dei danni e possono sopravvenire ulteriori complicazioni. Cinque anni sono un tempo ragionevole per considerare relativamente consolidati i dati, soprattutto per i casi piu' gravi, spesso oggetto di contenzioso.
Nella banca dati elaborata in questo sito sono presenti piu' di cinque anni, perche' si e' scelto di non abbandonare gli anni consolidati e quindi si sono conservati i dati dal primo anno messo a disposizione dagli Open Data semestrali, cioe' il 2010. Ad ogni nuova estrazione si aggiornano gli ultimi cinque anni, ma si conservano gli anni precedenti. Ad oggi (luglio 2020) la banca dati contiene 10 anni di casi, dal 2010 al 2019.

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Accedi ai dati mensili

I dati mensili contengono tutte le denunce di infortunio e malattia professionale dell'anno in corso, mese per mese, confrontato con l'anno precedente.

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Accedi ai dati semestrali

I dati semestrali contengono gli archivi completi di tutti i casi trattati a partire dal 2010. Contengono non solo le denunce, ma anche gli esiti delle domande, permettendo analisi approfondite con andamenti pluriennali.

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I rapporti CIIP

Ogni anno, in collaborazione con la CIIP, Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione, viene pubblicato un documento di analisi dei dati semestrali contenete spunti e riflessioni sui dati.

Chi sono i destinatari ?

La pubblicazione dei dati Inail su infortuni e malattie professionali non e' cosa nuova. I primi dati risalgono al 1986 e venivano distribuiti alle sole ASL mediante nastri magnetici per mainframe (non esistevano i PC). Poi nel 2002 una convenzione fra Inail e Regioni ha dato inizio a una distribuzione molto piu' completa dei dati accompagnata anche da un software per la loro analisi: i Flussi Informativi Inail-Regioni. Destinatarie sempre le Asl e le Regioni. La convenzione e' stata rinnovata e ampliata nel 2007 e i suoi principi sono confluiti nell'art. 8 del D. Lgs. 81/08 per dare vita al SINP. Quest'ultimo e' ben lontano dal nascere, tuttavia i dati Inail che sono il cuore del SINP sono sempre stati disponibili e ancora oggi aggiornati e utilizzati dai servizi delle Asl e delle Regioni.
Nessuna informazione e' facilmente accessibile alle decine di migliaia di operatori che si occupano di prevenzione oggi in Italia. Si pensi alle figure degli RSPP, degli RLS, ai medici competenti e alle nuove figure di HSE manager e ai consulenti che si occupano di sistemi di gestione della sicurezza. Oggi e' piu' che mai chiaro che non e' possibile migliorare la prevenzione senza la collaborazione di queste figure. Anche il Piano Nazionale della Prevenzione prevede nuove forme di collaborazione con le aziende, fatte di assistenza, audit e autovalutazione. Tuttavia non si e' pensato che non e' possibile fare prevenzione per costore senza informazioni. I Flussi Informativi e il SINP sono stati concepiti 20 anni fa come supporto alla vigilanza e alla programmazione, ma sempre escludendo le aziende.
Gli Open Data Inail, anche se nati come adempimento di legge, ci danno la possibilita' di colmare questo gap e di offrire finalmente informazioni solide e attendibili al "popolo dei preventori" che lavora sul campo e non appartiene alla pubblica amministrazione. Probabilmente rafforzando le basi informative e l'uso dei dati potrebbe migliorare di molto la coscienza diffusa della prevenzione nei luoghi di lavoro. D'altra parte anche gli Open Data non devono rimanere statici: si potrebbero aggiungere informazioni in futuro per venire incontro alle esigenze dei nuovi utenti, per esempio inserendo le informazioni che sappiamo disponibili sulle modalita' di accadimento degli infortuni, le variabili ESAW , oppure sui casi di COVID-19 che Inail ha iniziato a monitorare.

CHI SIAMO



La Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP) è una associazione nata nel 1990 per volontà di alcune tra le più rappresentative Associazioni professionali e scientifiche che operano nei settori della medicina del lavoro, dell'igiene industriale, della prevenzione ambientale, della sicurezza del prodotto e dell'ergonomia. Si pone oggi come uno strumento per l'integrazione delle conoscenze e l'armonizzazione delle risposte alle problematiche della prevenzione e della sicurezza dei lavori CIIP rappresenta circa 15000 operatori ed esperti del settore; possiede tutte le migliori competenze ed esperienze da mettere a disposizione dei professionisti associati, di tutti i lavoratori, nonchè dei consumatori, del mondo delle imprese e delle istituzioni